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Field 125: Italian CST
Interpretive Reading

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Directions for Interpretive Reading Selected-Response Questions

For the Interpretive Reading section of the test, you will read passages written in the target language and answer selected-response questions written in the target language based on each passage.

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Sample Interpretive Reading Selected-Response Questions

Competency 0002
Interpretive Reading

Read the passage below from I Promessi Sposi, a novel by Alessandro Manzoni; then answer the five questions that follow.

Ma cos'è mai la storia, diceva spesso don Ferrante, senza la politica?  Una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada, e per conseguenza butta via i suoi passi; come la politica senza la storia è uno che cammina senza guida.  C'era dunque ne' suoi scaffali un palchetto assegnato agli statisti; dove, tra molti di piccola mole, e di fama secondaria, spiccavano il Bodino, il Cavalcanti, il Sansovino, il Paruta, il Boccalini.  Due però erano i libri che don Ferrante anteponeva a tutti, e di gran lunga, in questa materia; due che, fino a un certo tempo, fu solito di chiamare i primi, senza mai potersi risolvere a qual de' due convenisse unicamente quel grado:  l'uno, il Principe e i Discorsi del celebre segretario fiorentino; mariolo sì, diceva don Ferrante, ma profondo:  l'altro, la Ragion di Stato del non men celebre Giovanni Botero; galantuomo sì, diceva pure, ma acuto.  Ma, poco prima del tempo nel quale è circoscritta la nostra storia, era venuto fuori il libro che terminò la questione del primato, passando avanti anche all'opere di que' due matadori, diceva don Ferrante; il libro in cui si trovan racchiuse e come stillate tutte le malizie, per poterle conoscere, e tutte le virtù, per porterle praticare; quel libro piccino, ma tutto d'oro; in una parola, lo Statista Regnante di don Valeriano Castiglione, di quell'uomo celeberrimo, di cui si può dire, che i più gran letterati lo esaltavano a gara, e i più gran personaggi facevano a rubarselo; di quell'uomo, che il papa Urbano VIII onorò, come è noto, di magnifiche lodi:  che il cardinal Borghese e il viceré di Napoli, don Pietro di Toledo, sollecitarono a descrivere, il primo i fatti di papa Paolo V, l'altro le guerre del re cattolico in Italia, l'uno e l'altro invano; di quell'uomo, che Luigi XIII, re di Francia, per suggerimento del cardinal di Richelieu, nominò suo istoriografo; a cui il duca Carlo Emanuele di Savoia conferì la stessa carica; in lode di cui, per tralasciare altre gloriose testimonianze, la duchessa Cristina, figlia del cristianissimo re Enrico IV, poté in un diploma, con molti altri titoli, annoverare «la certezza della fama ch'egli ottiene in Italia, di primo scrittore de' nostri tempi».

1. L'autore descrive la storia come, "Una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada . . ."  Quale termine letterario meglio descrive questa tecnica?

  1. la metafora
  2. l'allegoria
  3. a personificazione
  4. la similitudine
Answer
Correct Response: D. This question requires examinees to determine the meaning of words and phrases as they are used in texts, including distinguishing between nuances of meaning, understanding idiomatic expressions and commonly used figurative language, and understanding key terms and domain-specific words and phrases within the context of the text. The author compares history (without politics) to "a guide who walks and walks without anyone behind to learn the way." This figure of speech in which two things with apparently nothing in common are compared is a simile ("similitudine").

2. Secondo don Ferrante, il rapporto tra storia e politica:

  1. dimostra una relazione di dipendenza reciproca.
  2. dipende dalle condizioni sociali di ogni stato.
  3. viene spesso ignorato dagli scrittori dell'epoca.
  4. deve dare la precedenza al primo elemento.
Answer
Correct Response: A. This question requires examinees to summarize or paraphrase the theme(s) or central idea(s) in a text. Don Ferrante believes that history and politics are dependent on each other, like a guide and a person on a path. Without someone to lead, the guide does not have a purpose: "Ma cos'è mai la storia, diceva spesso don Ferrante, senza la politica?  Una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada." And without a guide, the person cannot find the way: "come la politica senza la storia è uno che cammina senza guida."

3. Gli autori de Il Principe e i Discorsi e de La Ragion di Stato spiccavano tra i molti altri scrittori nominati da don Ferrante perché:

  1. le loro opere erano scritte in un'epoca molto distante.
  2. gli argomenti trattavano strettamente di politica.
  3. le loro opere erano molto lunghe e complicate.
  4. le analisi presentate erano di una qualità migliore.
Answer
Correct Response: D. This question requires examinees to draw logical inferences or conclusions based on the context, situation, and information given in a text and identify evidence to support inferences drawn from the text. The authors of these two works, according to don Ferrante, by far surpassed all other authors on the subject matter (history and politics): "Due però erano i libri che don Ferrante anteponeva a tutti, e di gran lunga, in questa materia."

4. Le opinioni favorevoli dell'autore sullo statalismo riflettono:

  1. il suo rispetto per il fascismo quale movimento unificante.
  2. le condizioni politiche dell'Italia nei primi decenni dell'Ottocento.
  3. l'impostazione progressista del Regno di Napoli alla fine del Seicento.
  4. la sua deferenza verso il sistema dei Comuni nell'Alto Medioevo.
Answer
Correct Response: B. This question requires examinees to analyze the ways in which an author's point of view or perspectives are influenced by the products, practices, and perspectives of the target culture(s). The comments in the passage on notable historians and political writers who preceded the author indicate the influence of the political conditions in Italy during the early part of the 19th century.

5. Il frammento, "di quell'uomo celeberrimo, di cui si può dire", potrebbe essere meglio sostituito da:

  1. di quell'uomo noto, di quale possiamo dire.
  2. di quell'uomo noto, del quale si può dire.
  3. di quell'uomo celebrante, di cui possiamo dire.
  4. di quell'uomo celebrato, dei quali possiamo dire.
Answer
Correct Response: B. This question requires examinees to analyze the structure and organization of a text, including how specific parts of the text interrelate and how the author's choices regarding structure and organization within the text are used to achieve particular effects. The word "noto," like, "celeberrimo" means very famous. The relative pronoun "di cui" (of whom) can be replaced by the relative pronoun "del quale" in this phrase.